Laboratorio Virtuale

 

Foto LapianTiamo

Estratto alcolico – Cannabis CBD Oil, Metodo LapianTiamo

In questi anni abbiamo realizzato importanti passi avanti nella creazione di un reale Gruppo di Ricerca composto da eccellenti professori e medici di fama nazionale ed internazionale. Dalla Puglia Cannabis Conference all’ultimo incontro ufficiale il nostro intento è quello di riunire e far collaborare coloro che, ufficialmente, possono far avanzare la Ricerca sulle potenzialità sempre più conclamate della Cannabis. Abbiamo avuto il piacere di collaborare con molti esperti in neurologia, chimica, terapia del dolore e con diversi di loro ancora continua l’avanzamento di importanti lavori di studio.

La pubblicazione dei loro nomi equivale anche ad un ringraziamento ufficiale doveroso nei loro confronti.

  • Prof. Maurizio Inghilleri (Università La Sapienza di Roma)
  • Prof.ssa Ada Francia (Università La Sapienza di Roma)
  • Prof. Vittorio Di Piero (Università La Sapienza di Roma)
  • Prof. Rudolf Brenneisen University of Bern, DKF Research Group)
  • Prof. Giuseppe Meco (Università La Sapienza di Roma)
  • Dr.ssa Cristina Sanchez (Madrid, Spagna)
  • Dr.ssa Giusppina Talarico (Università La Sapienza di Roma)
  • Dr. Moisés García-Arencibia (Universidad de Las Palmas de Gran Canaria, Spagna)
  • Dr. Alessio Mercurio (Taviano, Lecce)
  • Prof. Luigi De Bellis (Università del Salento)
  • Prof. Luigino Troisi (Università del Salento)
  • Prof. Giuseppe Cannazza (Università di Modena)
  • Dr. Vidmer Scaioli (Ospedale Besta, Milano)
  • Dr. Alessandro Triunfo (Benevento)
  • Dr. Edoardo Petrone (Roma)
  • Dr. Alfredo Tundo (Alliste, Lecce)
  • e per non fare torti a nessuno, soprattutto ai pazienti, questa lista è in continua crescita!

Ed è sulla base dei rapporti sempre più consolidati con realtà scientifiche italiane che presentiamo questa sezione come il nostro nuovo Laboratorio Virtuale.

Qui pubblicheremo e metteremo a disposizione lavori come tesi, ricerche e studi sulla Cannabis realizzati nelle Università italiane grazie alla collaborazione con l’Associazione LapianTiamo e i professionisti che sostengono le proprietà terapeutiche di questa pianta. 

Vi sarà anche lo spazio dedicato alle trasformazioni galeniche che, in qualità di pazienti autorizzati e nelle vesti di Associazione che si batte per i diritti dei malati, ci porta quotidianamente a preparare e migliorare gli estratti per facilitare l’assunzione ad ogni paziente. Il tutto grazie alla collaborazione fondamentale di farmacisti, neurologi, terapisti del dolore, ricercatori e malati di tutta Italia.

Per una lettura più comoda abbiamo inserito sia le introduzioni che le conclusioni di ogni tesi e lavoro pubblicato in questa sezione. E’ possibile inoltre effettuare il DOWNLOAD dei lavori, gentilmente messi a disposizione di tutti, da parte dei rispettivi autori.

Un ringraziamento speciale va ad ogni persona che davanti al nome della nostra Associazione si mette a completa disposizione dei malati e della ricerca iniziando  così a ruotare come satelliti, fondamentali, intorno al mondo cannabico che ci vede, da malati, protagonisti.


News dal Laboratorio:

Le varietà di cannabis terapeutica realmente disponibili sul territorio nazionale. Importate dall’Olanda e dispensabili con regolare ricetta:

Bedica Bediol Bedrobinol Bedrocan Bedrolite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infiorescenza di varietà Bedrocan prima dell’estrazione alcolica (destra) ed infiorescenza di varietà Bedrocan esausta dopo estrazione alcolica (sinistra) :

Bedrocan estratto prima e dopo

 

 

 

 

 

 

Infiorescenza di Bedrocan esausta dopo estrazione alcolica:

Infiorescenza Bedrocan esausta

 

 

 

 

 

 

RSO Rick Simpson Oil non diluito:

Rso non diluito

 

 

 

 

 

 

 

 

RSO Rick Simpson Oil – 1:25 diluito in olio d’oliva:

Estratto di Bedrolite Glicoalcolico:

Filtrazione in vuoto su filtro di ceramica della soluzione estrattiva alcolica con infiorescenza ancora da separare:

Una delle fasi di preparazione del Simpson Oil ad uso Terapeutico con regolare ricetta. Trasferimento nel pallone per evaporatore rotativo della soluzione filtrata da concentrare:

Estratto Glicoalcolico di Bediol:

 


 

Tesi di Laurea:

Foto Tesi Michele Galante

  • MICHELE GALANTE – Università del Salento, Dipartimento di Scienze Naturali Fisiche e Matematiche – Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologia dell’Ambiente: SVILUPPO DI UN METODO PER LA VALUTAZIONE DEL CONTENUTO DI THC IN CAMPIONI DI CANNABIS UTILIZZATI A SCOPO TERAPEUTICO FORNITE DALL’ASSOCIAZIONE LAPIANTIAMO” 

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Tesi Di Laurea - Michele Galante
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RIASSUNTO: L’associazione “La Piantiamo” offre la massima attenzione ai malati di varie patologie che traggono beneficio dall’utilizzo dalla Cannabis terapeutica. A tal fine l’Associazione coinvolge altri movimenti nazionali ed internazionali.

Il laboratorio di Chimica Organica dell’Università del Salento ha quindi accolto la richiesta, fatta dall’Associazione, di analizzare diversi campioni: (alcuni ancora come infiorescenze altri in soluzioni e altre forme) forniti dal Dr. Tundo Alfredo, farmacista di Alliste (LE) e già da tempo utilizzati da aderenti all’Associazione.

Le analisi sono state eseguite sui vari campioni con due differenti metodi:

a)       Il primo attraverso una estrazione del campione (allo stato di infiorescenza) con solventi organici ( etanolo e metanolo) seguita da una cromatografia in colonna a gel di silice, isolamento del THCA puro e quindi dosaggio per pesata;

b)       Il secondo attraverso la tecnica gas-cromatografica applicata sugli estratti dei campioni e utilizzando una curva di taratura THCA/colesterolo.

I risultati acquisiti attraverso le suddette analisi hanno evidenziato le differenze sul contenuto del THCA nei diversi campioni consentendo agli interessati di stabilire il migliore modo di utilizzare la Cannabis.

CONCLUSIONI: Le analisi dei diversi campioni di Marijuana forniteci dall’associazione sono volte a definire quantitativamente il contenuto di THC.

Data la quantità di campioni da analizzare abbiamo costruito una curva di taratura per il THC con standard interno il “Colesterolo”, per costruire tale curva si utilizza un campione puro di THC, ottenuto mediante cromatografica su colonna di gel di silice a partire dalla miscela.

I risultati delle nostre analisi evidenziano delle differenze quantitative di THC nette nelle varietà di Marijuana (Bedrocan, Bediol, Bedica, Mercato nero “Albania”). Questo dato è rilevante, poiché la terapia con Marijuana è utilizzata per la cura di una vasta gamma di disturbi (Nausea e vomito, Anoressia e Cachessia, Spasticità, Disturbi del movimento, Dolore, Glaucoma, Epilessia, Asma, Dipendenza e astinenza, Sintomi psichiatrici, Malattie autoimmuni e infiammazione) derivanti da diverse patologie.

Tale risultato permette una dettagliata conoscenza della quantità di principio attivo (THC) contenuto nei medicinali, e consente ai Medici di valutare e prescrivere i dosaggi idonei ai pazienti.

Dalle analisi è emersa la scarsa qualità della Marijuana proveniente dal mercato nero, con un contenuto di THC dell’8,5% circa e una scarsa, quasi nulla, presenza di altre forme di cannabinoidi.

Essendo la marijuana, un medicinale, e come tale, comporta controindicazioni, è necessario assumerlo sotto prescrizione medica. Avere una adeguata conoscenza e informazioni professionali e garantite, deve essere una priorità dei pazienti.

Rivolgersi al mercato nero comporta oltre all’infrazione di leggi e alimentazione della mala vita, una cura errata, priva di garanzia, che può portare a una serie di controindicazioni e danni alla salute.


Tesi di Laurea:

Foto Tesi Giulia Cortese

  • GIULIA CORTESE –  Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze del Farmaco – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Erboristiche: “CANNABIS E CANNABINOIDI: UN APPROCCIO FITOTERAPICO PER LA SCLEROSI MULTIPLA”

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Tesi Di Laurea - Giulia Cortese
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INTRODUZIONE: Le patologie autoimmuni rappresentano una problematica di enorme rilievo ai giorni nostri. Il loro decorso è spesso molto rapido e le cause di natura idiopatica ne impediscono la prevenzione.

La sclerosi multipla appartiene a questo ceppo: classificata come malattia autoimmune cronica neurodegenerativa demielinizzante, affligge circa 2,5 milioni di persone al mondo. Arrestarne il decorso, inibirne la genesi ed alleviarne i sintomi sono i principali obiettivi della ricerca. Proprio quest’ultima, negli ultimi decenni sta conseguendo nuove scoperte, soprattutto per quanto riguarda l’approccio fitoterapico mediato dalla Cannabis e dalla sinergia dei suoi principi attivi, primi fra tutti i cannabinoidi.

Mai come ora l’attenzione mediatica e della Scienza è rivolta al binomio Cannabis-Sclerosi Multipla, alla luce dei numerosi successi terapeutici conseguiti.

In questo elaborato di tesi si è voluto dimostrare come un approccio fitoterapico, mediante l’impiego di Cannabis, permetta di conseguire risultati terapeutici paragonabili ed in alcuni casi migliori, rispetto alla terapia farmacologica convenzionale e come essa possa contribuire al miglioramento della qualità di vita di coloro che soffrono di sclerosi multipla.

Dopo una breve panoramica sulla patologia ed una descrizione relativa alla botanica della Cannabis, verrà analizzato l’importante ruolo esercitato dai recettori dei cannabinoidi nella neuroprotezione.

In seguito, con la finalità di saggiare le importanti attività terapeutiche di cannabinoidi naturali e sintetici, saranno riportate diverse sperimentazioni eseguite in laboratorio utilizzando modelli murini di sclerosi multipla.

Seguiranno sperimentazioni cliniche volte a dimostrare l’impiego dei due principali attivi della pianta, Δ-9-tetraidrocannabinolo e cannabidiolo, nel trattamento sintomatico della patologia.

L’attenzione sarà poi rivolta nei confronti di un prodotto naturale a base di infiorescenze di Cannabis e la sua azione terapeutica verrà documentata in due casi clinici.

Da ultimo, verrà riportata l’intervista condotta, lo scorso settembre, con la collaborazione di Lucia, una donna affetta da sclerosi multipla che da tre anni può godere dei benefici terapeutici derivanti dalla Cannabis.

CONCLUSIONI: La sclerosi multipla è classificata come una patologia autoimmune cronica neurodegenerativa demielinizzante di natura idiopatica. Come tale, non esiste alcun modo di prevenirne la genesi e l’intervento terapeutico può essere solo o soprattutto mirato al trattamento della sintomatologia e della sua progressione.

Negli ultimi decenni la Ricerca ha intrapreso un approccio fitoterapico verso tale patologia, mediante l’impiego della Cannabis e dei cannabinoidi in essa presenti.

La sperimentazione in laboratorio, che ha visto l’utilizzo di modelli murini di sclerosi multipla, ha portato i ricercatori a risultati particolarmente incoraggianti. Essa ha di fatto permesso di impiegare i principi attivi della pianta come regolatori della risposta autoimmune organica, come neuroprotettori e come terapeutici per la spasticità.

Esiti positivi sono stati in seguito ottenuti attraverso studi clinici che hanno visto l’impiego di cannabinoidi di sintesi ma soprattutto naturali, nello specifico il Δ-9-tetraidrocannabinolo ed il cannabidiolo.

In particolare, è stato provato come la Cannabis possa essere una valida alternativa terapeutica alla terapia convenzionale nel trattamento sintomatico, senza comportare effetti psicopatologici ed evitando le spiacevoli reazioni avverse provocate dai farmaci di protocollo.

Significativo mi è parso, da ultimo, il risultato della sperimentazione clinica che ha visto l’utilizzo di Cannabis flos nel trattamento di una donna affetta da sclerosi multipla, Lucia.

Tale sperimentazione ha dimostrato che le infiorescenze non solo siano in grado di ridurre la progressione della patologia, ma permettano anche di portare ad una regressione della stessa. Come riportato dalla donna nell’intervista che ho condotto lo scorso settembre, proprio grazie all’uso di infiorescenze di Cannabis la qualità della sua vita è di molto migliorata e la patologia è regredita.

Di conseguenza, benché nel nostro Paese la definizione Cannabis terapeutica possa risuonare ostica alle orecchie di taluni, è importante riconoscerne scientificamente l’attività curativa per la sclerosi multipla e altre numerose patologie ed incoraggiare la Ricerca dalla quale dipende il benessere di milioni di pazienti.

6 pensieri su “Laboratorio Virtuale

  1. Rispecto alle studi dil cancra, per una persona que abbita nella italia nella regione dil veneto, hai modo di consegire tratamento per questo?

    Io aspetto mi capire perche mi italiano è un po’ male, sono spagnola.
    Ho conociuto la vostra pagina per Cristina Sanchez, nella spagna.
    ugnoni personi che hanno perduto a famigliari stano provare di creare una asociazione similare per aiutare a pazienti malati diversi tipi di cancro.

    Per adesso tutto questo è per me molto importante, perchè il padre di mi amica della italia ha un tipo di cancro di vescica.
    Ora tutta la informazione è po’
    Mille grazie per tutto, è nuovamente mi dispiache per mi male impiego della sua lingua, solo sto imparando italiano per due mesi.

    Grazie!!!

  2. Salve, ho un adenocarcinoma al polmone con metastasi alla L2, volevo sapere come posso avere accesso a questo farmaco per alleviare il dolore.

  3. Ciao a tutti.
    Vorrei spezzare una lancia in favore dell’uso di cannabinoidi, nella SM.
    Uso il sativex da due anni ed è CLAMOROSO(la sua efficacia dipende, ovviamente, da persona a persona). Adesso cammino senza stampella, non posso correre, ma, in compenso, ho ricominciato a fare pesi.
    Leggeri si, ma prima non potevo nemmeno muoverlo, il braccio destro.
    Una cosa incredibile, davvero.
    Adesso parlo bene, ci sento anche dall’orecchio destro (dal quale non sentivo più).
    Non ho parole, davvero.

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