Vedi Napoli e…ritornaci

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Nella settimana appena trascorsa siamo stati in trasferta a Napoli per i tre giorni dedicati al Congresso dell’Associazione Luca Coscioni durante il quale abbiamo avuto la possibilità di conoscere e stringere rapporti con nuovi amici e parlare di Cannabis terapeutica nell’intervento di Lucia e Andrea. E’ stata rimarcata l’indispensabilità dei malati nelle battaglie antiproibizioniste, sempre vinte quando sono scesi in campo gli stessi. L’attenzione si è focalizzata principalmente sull’importanza e sulla presenza di medici prescrittori che continuano a mancare nonostante diverse regioni abbiano già legiferato in merito alle prescrizioni di farmaci cannabinoidi. Esprimendo le nostre considerazioni ci felicitiamo che nella relazione finale di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, sia stata finalmente nominata la parola Cannabis… E mentre ringraziamo le diverse “cellule” sparse in Italia che hanno contribuito a raccogliere le firme per la campagna Legalizziamo.it ricordiamo il tragitto che da venerdì a domenica abbiamo percorso da Foggia a Napoli affrontando anche situazioni paradossali come quella di Fabrizio Pellegrini o il caso del “signore di Cutrofiano”… cose che “ancora accadono” e legate sempre alle stesse assurdità: la disinformazione dello Stato e la persecuzione dello stesso, in tutte le sue vesti e uniformi, nei confronti dei malati che scelgono di mettere in dimora alcuni semi per lenire i dolori di una patologia. Dall’esperienza acquisita in questi anni siamo certi che per affrontare percorsi terapeutici con l’affiancamento di un medico occorre utilizzare prodotti standardizzati con percentuali di principi attivi utili e uguali per lo stesso paziente da nord a sud, dal primo all’ultimo giorno dell’anno. Esistono migliaia di varietà e questo grazie a tutti coloro che, durante questi anni di proibizionismo, hanno continuato a piantare e coltivare nonostante quasi l’intero globo abbia reso illegale la coltivazione di questa pianta. In ogni ambiente sia naturale o creato dall’uomo poi vi sono i buoni e i cattivi, i deboli e i forti…personaggi o persone che hanno fatto della loro sapienza chi un business chi  un bene da condividere con gli altri.

Mentre potremmo soffermarci a parlare di questo e tanto altro torniamo invece a raccontare  nello specifico del “signore di Cutrofiano” che a seguito di una perquisizione veniva trovato in possesso di alcune piante che, come dallo stesso scritto su un biglietto che le accompagnava nella crescita, recitava così: “sono affetto da tumore e queste piante di cannabis non sono per fini di lucro, bensì per il mio uso terapeutico…”.

Lo stesso ci contattava una settimana fa per chiedere supporto legale e medico. Dopo aver risposto e averlo invitato ad iscriversi come Amico Speciale abbiamo proseguito le conversazioni per iscritto (la persona non può parlare perché a causa del tumore pare abbia subito una tracheotomia) . In molti avranno anche letto nelle ultime ore sulle pagine di diversi quotidiani: “Malato di cancro cura il dolore con la marijuana, è spaccio”.

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Ci siamo attivati e siamo pronti ad affiancarlo per garantire l’accesso alle terapie con cannabinoidi a lui così come a tutti coloro che chiedono il nostro supporto. Aggiornamenti e sviluppi verranno forniti nei prossimi giorni e l’intera Associazione LapianTiamo si stringe intorno a lui e a coloro che vivono situazioni simili, di doppia difficoltà.

Di questo, del processo che vede imputata Rita Bernardini (Presidente ad honorem LapianTiamo) che si terrà il prossimo 24 ottobre e di tanto altro parleremo nuovamente i prossimi 14/15 e 16 ottobre a Napoli in occasione della Fiera Canapa in Mostra dove avremo l’occasione e il piacere di interagire con medici, farmacisti e professionisti del settore.

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