A chi ci chiede come fare…

LapianTiamo-CSC

Vorremmo dare una risposta a tutti coloro che quotidianamente ci contattano per sapere come fare per aprire un CSC in Italia. Ci piace rispondere con le parole che la nostra presidente dava a chi ci faceva una richiesta simile:

capisco la voglia con la quale state cercando anche lì da voi di andare “oltre”…proprio come abbiamo deciso di fare qui in Puglia,noi malati “legali” che già assumiamo la canapa terapeutica che ci viene fornita dagli ospedali.
Ecco da dove partiamo.Dalla consapevolezza che la “chiave” siamo proprio noi malati “autorizzati” che ci mettiamo la faccia e rischiamo il penale.Sono in stretto contatto con Andrea Trisciuoglio e gli altri membri del Direttivo che già hanno visto in rete la vostra comune iniziativa,che a parer mio non può essere paragonata alla situazione che stiamo creando qui a Racale.
Dico questo con un pizzico di presunzione poichè il nostro percorso ci ha già visti impegnati pubblicamente a seminare canapa a Montecitorio con Rita Bernardini (nostra presidente ad honorem con tessera n°1) e sempre noi, con le nostre sedie a rotelle e le nostre stampelle abbiamo girato l’Italia in lungo e in largo per tanto tempo accogliendo consensi e raccogliendo testimonianze,contatti e informazioni utili per avviare questo enorme progetto rivolto esclusivamente al bene comune di tantissimi malati italiani e stranieri.
Quello che posso dirvi personalmente è che abbiamo NOI bisogno di aiuto,poichè i nostri avvocati si trovano a dover studiare una situazione UNICA in Italia e ogni passo lo stiamo facendo con la massima attenzione rivolta a quella che dovrà essere l’unica finalità della nostra associazione: la continuità di approvvigionamento del farmaco ai malati con patologia.
Chiedo quindi anche il vostro sostegno e certa di una vostra comprensione vi invito a concentrare maggiormente la vostra attenzione sulle enormi difficoltà che ci sono nel creare un CSC in Italia ora,noi ne eravamo consapevoli già da prima e vi assicuro che non è per niente facile…anche perchè non c’è solo da registrare l’associazione in Agenzia delle Entrate,ma c’è da considerare il notaio per essere riconosciuti e avere più diritti e privilegi,i rapporti con le questure,le procure,i dettagli legali del prima e del dopo costituzione dell’associazione (statuto e regolamento),i rapporti con le FF.OO….e posso continuare per ore.
Non voglio certo scoraggiarvi,ma sarebbe certo più utile se si creasse una forma di collaborazione incentrata su Racale,per seguire quello che,siam certi,sarà l’apripista agli altri CSC in Italia.
Un caro saluto.
Lucia Spiri

23 risposte a “A chi ci chiede come fare…”

  1. sono daccordo con voi in questo momento e piu importante appoggiarvi ognuno come puo in base allo sforzo che state facendo ci state aiutando tutti giustamente come dite voi da apripista poi apriremo in tutta italia grazie di cuore

  2. Siete delle persone straordinarie per tutto ciò che fate !! vi prego non mollate io voglio far parte della vostra associazione e perchè no magari aprire una sede a Novara.
    Vi auguro tutto il bene di questo mondo non mollare mai ce la faremo

  3. Ritengo che quello che state facendo sia un forte segnale per tutti, che richiede una forte volontà, per qualcosa che a mio avviso andrebbe ottenuto senza bisogno di lottare. Fortunatamente le tecnologie odierne hanno permesso di sfatare molti pregiudizi che ormai la storia della Cannabis si porta dietro da troppi anni. Vi auguro di portare alto il Vostro progetto, i Vostri obbiettivi e ampliare la Vostra Associazione, con la speranza che ci sia modo di migliorare l’attuale situazione a riguardo di questo tema, eliminando barriere sociali inutili.

  4. ragazzi continuate cosi,che prima o poi riusciremo a cambiare qualcosa…in bocca al lupo..

  5. cito una frase famosa non so se la canapa salverà il mondo .ma so che è l’unica cosa che potrebbe farlo. spero che ce la faremo.

  6. sono stato recentemente diagnosticato di una malattia demielinizzante quasi sicuramente sclerosi multipla,ma ancora i dottori non si sbillanciano e siccome ho contattato una sezione dell’aism per avere sostegno psicologico e sanitario, secondo voi posso suggerire a loro di curarmi con la cannabis in quanto in gioventù ero un abituale fumatore ora ho 52 anni e ho qualche timore a intraprendere cure con i cortisonici o con l’ interferone

  7. Ciao Daniele,ci sembra strano che tu dica “secondo voi posso suggerire di curarmi”…
    la salute è la tua,se conosci le sostanze sai anche che è più facile per i medici prescrivere farmaci convenzionali che tra gli effetti collaterali riportano diciture alquanto spaventose…quindi valuta sempre secondo la tua coscienza,noi conosciamo bene la situazione che si vive dalla diagnosi in poi.
    Comunque anche sull’Aism sono pubblicati diversi studi che parlano di come la canapa abbia effetti benefici sui sintomi provocati dalla Sclerosi Multipla

  8. il 6 giugno voi la piantavate?
    secondo me quello che dici non è vero anzi potrebbe essere visto anche come un fatto di egoistico.
    se credi che I MALATI e lo dico a lettere maiuscole xkè per me è importantissimo e dovrebbe essere la prima cosa, dovesse smuovere qualcuno non ci pensare proprio o almeno spera.
    se invece le informazioni giuste fossero date a chi vorrebbe aprire un CSC in Italia e non solo a scopo teurapetico si creeranno molti focolai e forse li le voci di tutti noi che reclamiamo semplicemente i nostri diritti si inizieranno a far sentire.
    PER ADESSO LA COLTIVAZIONE DELLA CANNABIS IN ITALIA TRANNE CHE AL CRA è VIETATA CHIUNQUE LA COLTIVI.
    quindi 1 100 o 1000 avvocati non salveranno la questione ma 1 10 1000 persone cambieranno la storia.
    ce la faremo
    saluti Gianluca

  9. grandi dai spingiamo anche per poter aprire un cannabis social club a scopo ludico xchè no anche persone che soffrono di ansia come me devono beneficiare della canapa e xchè non stare insieme a degli amici divertirsi e rilassarsi con un pò di canapa e ne beneficeranno tutte le persone a cui serve a scopo terapeutico e poi basta dai in spagna si può fare ludico e terapeutico insieme sarebbe un sogno dai spingiamo grandiiiii

  10. salute a tutti mi chiamo andrea marini : innanzi tutto credo che bisognerebbe iniziare a formare un gruppo incentrato sul riappropriamento della canapa a 360 gradi.troppe volte noto enti o singoli individui ,dividersi e scontrarsi al grido di “sballo si sballo no”
    se la scusa che hanno usato per rendere la canapa illegale è quella della droga allora vuole dire che quello è il cavillo su cui bisogna fare pressione,volenti o nolenti,che siate favorevoli o meno allo sballo.
    è inutile e deleterio dividerci e dividere la canapa in terapeutica,cosmetica,alimentare,componentistica,tessile,ludica,ecc.
    se vogliamo reimpossessarci della canapa dobbiamo unirci e lottare a 360°,non solo per la nostra causa individuale o associativa,e comunque non solo per l’uomo ,ma addirittura anche per gli animali a cui di fatto abbiamo espropriato un bene.
    tirando ogniuno l’acqua al proprio mulino si toglie potenza all’invaso che dovrebbe servire a far cedere la diga che ostacola la canapa.
    così facendo si possono creare solo piccole realtà ,che sono talmente precarie ,addirittura da temere che altre piccole realta nascenti possano danneggiare l’esistenza di quelle preesistenti, e il pericolo è reale.
    quindi dato che i malati hanno priorità si deve cercare di non danneggiare il lavoro svolto da queste realtà.
    cercare di costituire club ludici vuole dire mettere in allerta un sistema gia precario con conseguente irrigidimento a scapito di realtà gia costituite.
    ciò non significa che non ci si debba aggrecare nel tentativo di creare club, ma che si debba agire TUTTI per fare smettere di perseguitare la canapa così che non ci sia bisogno di creare,ne associazioni ludiche ,ne terapeutiche.
    ora più che mai bisogna lottare per una pianta che ha servito l’uomo e gli animali,i nostri interessi personali devono passare in secondo piano.
    bisogna unirsi in gruppi ,esaminare questo benedetto “sballo”
    ,che è la chiave di svolta , verificare a chi la persecuzione abbia giovato o danneggiato.
    l’obbiettivo deve essere non tanto la legalizzazione,o la penalizzazione ma la fine della persecusione,altrimenti la canapa non ritornerà mai nostra ma rimmarrà proprietà di case farmaceutiche che riconosciute le proprietà benefiche la trasformerà in farmaci con la solita scusa di questo grave male dello sballo che altrimenti affiggerebbe l’umanità.
    ribadisco l’importanza di concentrare le nostre energie per uno scopo comune il riappropriamento, fatto ciò che ogniuno prosegua per le proprie convinzioni.

  11. ciao ragazzi,
    Ho visto il sevizio delle iene e sono rimasto colpito per quello che avete fatto, spero che il progetto dei csc si propaghi in tutta italia, vorrei aprire anche io un club!(anche se sarà difficile), per tanto 8 febbraio io e tanti altri amici saremo a Roma per manifestare contro la fini-giovanardi, ci vuole forza e volontà!!
    un grande saluto!

  12. Salve sono un coltivatore di marijuana terapeutica state facendo una grande cosa spero che vadi in porto perche appena lo sara apriro anch’io un csc cosi facendo potremmo anche tirare furi una marijuana terapeutica completamente made in italy

  13. Io capisco che ci sono malati e che essi vanno curati!
    Ma la legalizzazione serve a combattere la MAFIA.
    Ci vogliono i CSC dove chi vuol fumare è libero di farlo ad un prezzo di produzione 5-6 EURO!
    L’alcool e le sigarette fanno più male perchè sono LEGALI?
    La Maria cura tante malattie, l’alcool e le sigarette no!
    Con la Maria ci puoi fare mattoni, vestiti, dolci, farina, pizza, combustibile, ecc…..
    CON L’ALCOOL E LE SIGARETTE NO!!!

    ERBA LIBERA!

  14. Salve,
    complimenti per il lavoro svolto ma francamente ho da ridire su questo articolo: Voi enfatizzate il fatto che VOI MALATI avete diritto e gli altri no, allora perché c’è l’iscrizione aperta a CHIUNQUE sul vostro sito? ma perfavore..
    Credete di essere i soli malati in italia?
    State affrontando una situazione UNICA, e allora perché non renderla analoga a molte altre? dalle parole scritte si intravede la solita gelosia italiana su un progetto che potrebbe diventare comune a molti altri.
    L’articolo tende a smentire la buona volontà dei singoli affermando che il vostro lavoro è stato duro, e chi si vuole avventurare in un’esperienza analoga, non gli date alcun consiglio ne supporto, io intendo consultare un avvocato per iniziare quest’avventura.
    Non è certo rivendicando gelosamente il lavoro svolto che otterrete un più ampio
    consenso.
    Complimenti per l’associazione creata.
    Sottolineo però che NON SIETE D’AIUTO PER GLI ALTRI MALATI.
    intenzioni di monopolio? mi auguro di no

  15. Caro Davide.
    Sottolinei che non siamo d’aiuto per gli altri malati…
    accetto personalmente le critiche solo quando sono costruttive.
    Le tue parole da una parte fanno male a chi ormai dedica tutto il suo tempo per questa battaglia mentre dall’altra scivolano via come niente, ricordando quanti invece ci dicono un Grazie col cuore, ed è quanto basta.
    William

  16. Secondo me si può appoggiare la vostra “battaglia” anche aprendo altri CSC nelle regioni dove questo è possibile, e come avete detto voi state facendo da apripista quindi anche per altri e non vedo perchè non si possa aiutarsi a vicenda, anche perchè penso che più si è meglio è….
    Se poteste condividere l’iter che avete seguito sareste d’aiuto anche voi a chi nelle altre regioni voglia aprire un CSC.
    Spero in una risposta e intanto ringrazio in anticipo, e auguri e congratulazioni per il vostro centro

  17. Grazie per l’impegno e per la condivisione, sono convinto che il percorso di legalizzazione non possa che essere esteso anche alle altre regioni d’Italia.
    In attesa di poter aprire un C.S.C. anche qui in Veneto vi abbraccio tutti di cuore.
    Filippo

  18. buongiorno si potrebbe avere un numero di telefono per avere maggiori spiegazioni a riguardo di questo sito?grazie aspetto risposta

  19. Salve mio padre da 5anni e malato di sla ha 72 anni crede che curarsi con la cannabis faccia bene dato la sua etâ

  20. Caro David,
    uno più sveglio di me diceva che “il cervello è come il paracadute, serve solo quando si apre” Auguri.-Sergio

  21. Ciao Michele, trovi i numeri di telefono nella sezione “Contatti”…
    Magari però, prima di chiamare, fai un giro su “questo sito” e le varie sezioni

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