Chi gioca con i malati? Parte Prima

patente lapiantiamo ritirata

Nelle comunicazioni intercorse con i ministeri siamo stati ogni volta rassicurati e rimandati a tavoli di discussione mai organizzati presso i quali sarebbero dovute intervenire anche altre associazioni che come noi, ne avevano fatto richiesta con l’intenzione di parteciparvi argomentando sui vari aspetti di un decreto che stava per essere stilato per meglio consentire l’accesso ai farmaci cannabinoidi su tutto il territorio nazionale. Ebbene, senza neanche troppo stupore apprendiamo dai quotidiani (è ben scritto su quest’articolo pubblicato online su “Il Manifesto”) che stiamo ritornando maledettamente indietro di decenni, proprio in un momento storico particolare come questo in cui centinaia di pazienti di tutta Italia dimostrano di ottenere enormi benefici con l’utilizzo di terapie con prodotti cannabinoidi (estratti oleosi, estratti glicoalcolici, tinture madri, etc.).

In che modo infatti si fa ricerca se di fatto la si blocca con un decreto sulla Cannabis che  entrerà in vigore dal prossimo 15 dicembre il quale non suggerisce indicazioni sulle patologie per le quali è riconosciuto l’utilizzo terapeutico della Cannabis in tutto il mondo? E che dire dell’esenzione dalla guida di veicoli o dallo svolgimento di lavori che richiedono allerta mentale o coordinazione fisica per almeno 24 ore dopo la somministrazione con Cannabis per uso medico per chi ne fa appunto un uso medico?

Come si possono emanare decreti destinati ai malati concentrando l’attenzione principalmente su una serie di divieti e indicazioni che appaiono da subito scarabocchiate da burocrati di certo “non toccati magari direttamente dalla necessità” o disinformati sui costi reali, sui dosaggi, sulle patologie, sulle proprietà terapeutiche, su quanto aiuta nel migliorare la qualità della vita…

Dall’effettivo ed efficace lavoro svolto sul campo, i medici e i farmacisti preparatori che affiancano l’Associazione LapianTiamo invece, stanno riscontrando da mesi l’ottima risposta da parte di tantissimi casi di malati che, addirittura per la prima volta in terapia con cannabinoidi, dimostrano di ottenere  benefici e miglioramenti con l’associazione a terapie convenzionali e non è raro incontrare casi in cui si assiste all’abbandono vero e proprio dei comuni farmaci solitamente utilizzati dai quali non si ottengono, la maggior parte delle volte, grandi risultati. A tal proposito abbiamo partecipato alla stesura di un testo contente proprio le considerazioni di professionisti, seppur personali ma reali ai quali abbiamo allegato studi scientifici invece pubblicati che sostengono la nostra tesi sull’inesattezza e la presenza inopportuna di alcuni aspetti importanti riportati all’interno del decreto “pre-natalizio”.

I temi fondamentali sui quali focalizzare l’attenzione, secondo noi, sono i seguenti:

  1. L’impossibilità di standardizzazione delle modalità di assunzione e della biodisponibilità dei farmaci cannabinoidi.
  2. L’ampliamento delle indicazioni di utilizzo della Cannabis tenendo conto della letteratura scientifica attuale.
  3. L’uniformità di trattamento della Cannabis rispetto ad altri farmaci psicoattivi, relativamente alla necessità di astensione dell’utilizzo di cannabis a scopo terapeutico per almeno 24 ore prima della guida di veicoli.

Domani pubblicheremo il testo per intero.

Una risposta a “Chi gioca con i malati? Parte Prima”

  1. Buongiorno sono Rodolfo di Ugento, ( Lecce) da i primi di Luglio 2017 ho’ iniziato la terapia con Cannabis Terapeutica FM2 , tra qualche giorno devo rinnovare la patente di guida, ci saranno problemi? Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.