E’ arrivato…bel passo avanti.

costi 1 grammo cannabis flos 2

Dopo aver pubblicato le foto che ci hanno inviato alcuni soci sui costi assurdi della canapa acquistata in farmacie italiane stentavamo davvero a credere alla facilità con cui fruire di essa. Abbiamo quindi deciso subito di sperimentare e come annunciato nel precedente articolo sono bastati pochissimi giorni per ricevere direttamente a casa il nostro “grammo simbolico”. Per avere il farmaco in tempi ridotti ci veniva consigliato addirittura di omettere la nostra patologia, alla faccia dell’iter burocraticissimo!!!

E allora ci chiediamo come mai invece negli ospedali sia di fatto impossibile accedere a queste terapie. E come sia possibile bypassare così facilmente i ricoveri “obbligatori” fatti da alcuni, i day-hospital richiesti dai pochi medici informati, le difficili procedure d’importazione che bloccano l’inizio della terapia per tutti e rallentano mensilmente gli approvvigionamenti per chi invece “dovrebbe” avere garantita la continuità terapeutica. Basta avere liquidità. E’ questo che occorre oggi ad un malato (oppure no!) per ricevere i quantitativi di Cannabis Flos prescritti su semplice ricetta bianca anche dal proprio medico curante.

Il fatto che sia possibile averla senza la descrizione di una patologia ci  incuriosiva maggiormente e abbiamo vissuto in prima persona anche l’esperienza di un nostro socio in terapia con Xanax che con la prescrizione del proprio medico psicoterapeuta (il quale riscontra regolarmente i numerosi benefici della canapa sul suo paziente) è riuscito ad ottenere anch’egli un grammo di farmaco. Pensiamo allora a quanto sia stato utile aiutare, seppur a pagamento, una persona che differisce (per patologia) da tanti di noi e dargli le giuste informazioni e mezzi per ottenere legalità e uscire dai meccanismi assurdi del proibizionismo che provoca effetti collaterali mostruosi. Con questi ulteriori dati alla mano continuiamo a svolgere la nostra attività di informazione sul territorio proponendo una valida alternativa alle istituzioni che stanno dialogando con noi dimostrando proprio che con questi prezzi proibitivi diventa impossibile per un malato accedere a tali terapie.

Rivolgiamo un pensiero anche a quel 29 giugno 2010, quando il nostro Segretario Andrea Trisciuoglio riceveva una perquisizione domiciliare per aver acquistato online (anni prima) 5 semi di canapa.

E che dire di Giovanardi che gli telefonava per esprimere solidarietà per quanto capitato e oggi si pronuncia favorevolmente sulla depenalizzazione… Bel passo avanti. Oggi compriamo direttamente la canapa, da soli. Bel passo avanti…

12 risposte a “E’ arrivato…bel passo avanti.”

  1. quì ragazzi c’e da fare casino e farsi sentire la salute e il diritto di cura deve essere veloce,gratuito per tutti e non solo per chi ha i soldi

  2. Qui si parla di diritto alla vita.
    Qui la gente non riesce a captare il filo sottilissimo che collega la canapa a dei benefici assolutamente evidenti a causa di un sistema represso ed ignorante e a causa di una scarsa per non dire fasulla informazione a riguardo.
    Io ci spero in questo progetto, io ci spero in una buona propaganda.
    Io non voglio più essere una criminale.

  3. E’ ormai arrivata l’ora, di finire di far la guerra a questa pianta, che probabilmente salverà il Pianeta dal petrolio e dalla plastica, dalle lobby farmaceutiche, dalla miriade di speculatori che svolazzano intorno a questa pianta…… Basta !!!! La voglio nel mio giardino, insieme a pomodori, lattuga e angurie….. E’ una pianta CAXXO !!!!!

  4. Buongiorno, sono un medico che lavora in Emilia.
    Vi confermo che la canapa può essere prescritta a qualunque paziente il medico (qualsiasi) ritenga possa essere utile. La ricetta è però di quelle “in bianco”, cioè a totale carico del paziente, e per una terapia da 400 mgr/die (circa 2 gr di prodotto) al mese il tutto costa sui 200 euro…. un pò tantino per persone che solito soffrono di invalidità.
    Andate avanti con l’idea del piantarla, quando al paziente bisognoso sarà permesso di coltivarsela in casa allora un altro passa sarà fatto nel tentativo di curare. E curare non vuol dire guarire, vuol dire prendersi cura, attenzione… che sarebbe già molto.
    Buon natale

  5. Salve Dottore, mi chiamo LORENZO ho una SM vorrei procurarmi della cannabis legalmente ma in ITALIA siamo avvolti dal bigottismo. Gli effetti sono piú che positivi ma il costo é assurdo.
    oltretutto disoccupato. Mi sono stufato di agire illegalmente ma questa é l’ alternativa, vorrei avere una vita legale ma in ITALIA ci costringono ad agire in modo sporco. Poi parli con DOTTORI e ti parlano a bassa voce come sé stessero SPACCIANDO.
    MI potrebbe dare un consiglio come fare a procurarmela?e non esiste possibilitá che l’ ho passi la mutua? No eeee!?

  6. organizzarsi per fare CASINO? mica ci vuole organizzazione per fare casino? dobbiamo essere costruttivi non distruttivi…

  7. Non sei una criminale… se qualcuno ci chiama cosi’….informiamolo… ho scritto vari post sul sito…iniziamo dalle nostre famiglie,vicini,amici ect ect…che tutto il mondo sappia che è l’ora giusta per migliorare.

  8. Lo diceva anche il mio professore d’igiene,curare non vuol dire guarire ma aver cura di se stessi… giusto il passo piu’ grande che ognuno di noi se la possa coltivare in pace.

  9. è una vergogna !!! lo stato importa la cannabis dall’olanda ( con tutti i costi che ne derivano) mentre potrebbero benissimo contivarla e gestirla qui in italia (il nostro clima è ideale) e ne gioverebbero tutti !!! poi basta con questa ignoranza, ancora nel 2014 la cannabis è considerata pericolosa mentre dovrebbe essere venduta come farmato da banco senza ricetta !!! è solo una pianta ……SVEGLIA !!!

  10. legalizziamola la cannabis.
    sarebbe meglio per i nostri portafogli e per migliorare la nostra salute.

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