Lo scrivevamo già…

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Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso la propria solidarietà e continuano a farlo per quanto avvenuto al nostro Segretario Andrea Trisciuoglio lo scorso 27 marzo a Foggia. Questa mattina vi è stata la conferma di sequestro del Bedrocan (alcuni vasetti addirittura sigillati) e la conferma d’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

In questi anni di malattia accompagnata dalla Cannabis abbiamo inviato centinaia e centinaia di messaggi anche privati a politici, funzionari di Stato, impiegati, portaborse, uscieri…e ricordando di aver anche inviato lettere alle forze dell’ordine siamo andati a spulciare tra le e-mail inviate in passato ai vari ministeri quando ancora l’Associazione LapianTiamo doveva nascere.

Sembra ancora assurdo pensare che vi sia stata addirittura la conferma del sequestro e come ognuno di noi può capire continua l’abuso di potere da parte di uno Stato rappresentato da persone in divisa che modificano il già de-naturalizzato (dalla malattia) stile di vita di un malato.

Riportiamo allora il testo di una lettera inviata il 15 dicembre di tre anni fa, nel 2012, a diversi organi istituzionali tra cui il Dpa, il Ministero della Difesa, Ministero dell’Interno, Ministero della Sanità, etc. con il quale anticipavamo proprio quello che è realmente accaduto poi al nostro Segretario:

Racale, 15.12.2012

 

Gentile Dottor Serpelloni,

il signor Trisciuoglio ha già condiviso con la sottoscritta i testi delle e-mail scambiate tra voi.
Purtroppo è nelle Sue competenze il dover decidere per noi,lo è un DPA che purtroppo ha agito su delle leggi regionali da noi proposte che tentavano di facilitare quel percorso burocraticissimo che ci ostacola.
Ci rivolgiamo,come Lei ci ha proposto,anche agli organi competenti (che metto in Cc.).
Scrivevamo già al ministro Cancellieri,al ministro Balduzzi e al ministro Riccardi (che ricordo avere competenze nel DPA):
All’attenzione delle forze dellordine,
i sottoscritti Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio, affetti da Sclerosi Multipla e in cura attualmente con la cannabis terapeutica che gli ospedali di riferimento forniscono, offrono volentieri informazioni sul farmaco che assumono quotidianamente (infiorescenze essiccate di marijuana) utilizzata dagli stessi per eliminare molti sintomi invalidanti che la sclerosi multipla gli crea. Siamo noi ad aver portato in Puglia la Delibera 308 che consente a tutti i malati affetti dalla medesima patologia ed altre ad accedere gratuitamente alla canapa terapeutica. Abbiamo inoltre giocato un ruolo fondamentale per l’approvazione della legge toscana e veneta. Abbiamo portato il nostro corpo malato al cuore della politica svolgendo una disobbedienza civile presso la sala stampa di Montecitorio in cui la deputata Rita Bernardini ha seminato canapa davanti alle telecamere di tutti i tg nazionali (il 18 giugno 2012) e ad oggi le foto delle piantine custodite a casa dell’Onorevole vengono pubblicate sui profili Facebook e Twitter della stessa. Siamo costretti a portare con noi il farmaco 24 ore su 24, ovunque ci troviamo insieme alle relative prescrizioni mediche e questo per il nostro benessere. Detto ciò, la nostra terapia non ha orari prestabiliti e tra i diversi metodi di assunzione (per molti il più efficace ed immediato contro i dolori) è quello dell’inalazione tramite sigaretta il che comporta durante i controlli da parte delle forze dellordine una situazione paradossale e a dir poco imbarazzante a causa della mancanza assoluta di informazione in merito al farmaco e alla possibilità di una prescrizione che già da anni esiste in Italia (ricordiamo che si tratta di infiorescenze essiccate di marijuana). Vi contattiamo poiché abbiamo grossi problemi ogni qual volta pratichiamo la nostra terapia al di fuori delle mura domestiche. I problemi sono già tanti quando abbiamo con noi la prescrizione, ma cosa accadrebbe se uno di noi dimenticasse di portarla con sé? Come e in quali condizioni riuscirebbe a dare le stesse informazioni alle forze dellordine? Informazioni che probabilmente gli stessi controllori avrebbero potuto ricevere in maniera differente e magari da fonti ufficiali. Oltre ai problemi legati alla  nostra patologia siamo costretti quindi a “giustificarci” di un gesto che per noi è ormai un atto quotidiano legato espressamente all’unica possibilità di avere una qualità di vita migliore ma soprattutto una vita DIGNITOSA. Quello che chiediamo unicamente è che ci sia una circolare ufficiale che informi tutte le forze dellordine sull’uso terapeutico della marijuana  e noi per primi ci auto-segnaliamo tra i pazienti che attualmente in Italia assumono farmaci a base di canapa, affinchè non si creino nuovamente situazioni imbarazzanti per noi malati e per i nostri familiari.
E questo solo per risolvere uno solo dei tantissimi problemi per chi utilizza la canapa e per chi ancora la necessita,problemi già esposti a tutti i ministri.

Attendiamo urgenti risposte.

 

Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio

 

E nel caos emozionale di questi giorni capita anche di fare incontri presso piccole realtà di periferia come la Palestra Popolare di Lecce e fare la conoscenza di “giovani professori” come il carismatico sociologo Piero Fumarola, il gentilissimo dottor. Vincenzo Ampolo, l’avv. Maria Pia Scarciglia di “Antigone” e una serie di persone che non necessitano d’impegno per trasmettere la propria empatia ed energia.

Così come si accendono speranze purtroppo se ne spengono di altre, lo sappiamo, è la vita. Ma quella di Antonio è stata una vita vissuta “dall’altra parte”.

Quel luogo che si chiama arresto domiciliare forzato dalla malattia, in una casa che negli anni ha perso colore…in un silenzio che serviva per parlare con lui che aveva difficoltà ad esprimersi con la voce ma certo non con gli occhi o i sorrisi.

Quindi non ci resta che dirti Ciao Antonio! Oggi ci piace ricordarti con quello stesso sorriso che donavi SEMPRE e non possiamo far altro che augurarti un buon riposo. Vorremmo stringere affettuosamente anche tua moglie Franca, instancabile e preziosa figura nella tua vita.

Il Direttivo LapianTiamo

4 risposte a “Lo scrivevamo già…”

  1. Non credo ci sia nulla di strano nell’accaduto, dobbiamo tutti essere solidali e compassionevoli; evidentemente fermare ed accusare un vero criminale é un compito troppo complesso…
    Ora prendere atto dell’errore potrebbe risultare ancora più difficile quindi meglio un sequestro di un farmaco LEGALMENTE DISTRIBUITO piuttosto che presentare umili ed inutili scuse…

  2. Ho letto solo adesso del sequestro del farmaco e dei problemi che sta avendo Andrea; se uno di quei carabinieri volesse cortesemente seguirmi durante una giornata,forse capirebbe cosa significa trovare finalmente un a sostanza che aiuta le persone in difficoltà.
    Se c’è bisognno di firmare unapetizione del tipo: ANCH’IO USO CANNABIS PER VIVERE MEGLIO…

  3. Vivo in toscana nord mio padre 80enne soffre di Parkinson da 10 anni ed e’ in dialisi dopo litigi vari con i medici neurologi sono riuscito ad ottenere la prescrizione ,solo che il neurologo ha prescritto 50 MG.come inizio per poi salire la dose, mentre il medico che me deve prescrivere me ne ha prescritte 25 milligrammi,25 milligrammi non penso sono sufficienti ne a bloccare la malattia ne fermare i dolori,forti e gli spasmi, che posso fare ,per un vostro aiuto….attendo ringrazio!

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