Chi gioca con i malati? Parte Seconda

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Dopo l’articolo pubblicato ieri sera eccoci a pubblicare il testo con le contestazioni ad alcuni argomenti inseriti all’interno del decreto sulla Cannabis che entrerà in vigore dal prossimo 15 dicembre.

Contestazioni ad alcuni argomenti inseriti nel “Decreto Organismo Statale per la Cannabis” da parte dell’associazione di pazienti “LapianTiamo”, di medici specialisti e ricercatori.

Impossibilità di standardizzazione delle modalità di assunzione e della biodisponibilità dei farmaci cannabinoidi.

Da quanto si desume dalla letteratura finora disponibile non è possibile in alcun modo standardizzare i preparati utilizzati per la somministrazione dei farmaci cannabinoidi per l’estrema variabilità dei risultati eccezion fatta per i casi in cui venga utilizzata una metodica di analisi sofisticata e costosa quale TLC, HPLC etc. ad ogni preparazione dei suddetti estratti.

Ciò vale sia per l’inalazione che per l’ingestione che per la somministrazione transmucosale e transdermica, pertanto non ha ragion d’essere la specifica contenuta nel  decreto (Schema di decreto del Ministero della Salute che individua le funzioni di Organismo statale per la Cannabis previsto dagli articoli 23 e 28 della Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961, come modificata nel 1972) riguardo l’impiego elettivo di vaporizzazione, tisane e infuso rispetto a preparati oleosi, tinture alcoliche, glicoalcoliche e macerati glicerici. Leggi tutto “Chi gioca con i malati? Parte Seconda”

Lo scrivevamo già…

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Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso la propria solidarietà e continuano a farlo per quanto avvenuto al nostro Segretario Andrea Trisciuoglio lo scorso 27 marzo a Foggia. Questa mattina vi è stata la conferma di sequestro del Bedrocan (alcuni vasetti addirittura sigillati) e la conferma d’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

In questi anni di malattia accompagnata dalla Cannabis abbiamo inviato centinaia e centinaia di messaggi anche privati a politici, funzionari di Stato, impiegati, portaborse, uscieri…e ricordando di aver anche inviato lettere alle forze dell’ordine siamo andati a spulciare tra le e-mail inviate in passato ai vari ministeri quando ancora l’Associazione LapianTiamo doveva nascere.

Sembra ancora assurdo pensare che vi sia stata addirittura la conferma del sequestro e come ognuno di noi può capire continua l’abuso di potere da parte di uno Stato rappresentato da persone in divisa che modificano il già de-naturalizzato (dalla malattia) stile di vita di un malato. Leggi tutto “Lo scrivevamo già…”

Quel che non uccide fortifica

marijuana

Da tempo denunciamo le difficoltà che le persone malate trovano nel reperire legalmente la canapa. Abbiamo pubblicato articoli con foto e testimonianze di coloro che sono stati costretti a mettere mano al portafogli per pagare (a carissimo prezzo) pochi grammi di farmaco acquistato in farmacie private ed oggi anche chi da anni assume il Bedrocan gratuitamente tramite il SSR anziché l’importazione del farmaco si ritrova come risposta un fax che arriva dalla Direzione Generale dei Dispositivi Medici, del Servizio Farmaceutico e della Sicurezza delle Cure che cita:

“Si fa seguito alla richiesta di importazione di BEDROCAN pervenutaci in data 12.10.2013 per comunicare che il Bedrocan è disponibile attraverso i normali canali distributivi delle sostanze attive, per l’allestimento delle preparazioni magistrali richieste con prescrizione del medico curante, conformemente a quanto previsto dall’art.5 della Legge n-94 dell’8 aprile 1998, pertanto non è possibile rilasciare il permesso di importazione sulla base della richiesta inoltrata.

Si prega di comunicare allo scrivente ufficio, tramite fax, eventuali difficoltà nell’approvvigionamento di Bedrocan attraverso i normali canali distributivi per l’eventuale riattivazione della procedura autorizzativa”.

Ufficio Centrali Stupefacenti

Il nostro coinvolgimento “forzato” nella ricerca di una spiegazione ci sta spingendo a sfoderare le nostre migliori doti di investigatori e, siccome abbiamo tanto tempo a disposizione grazie alla patologia che spesso ci blocca e ci costringe ai domiciliari, ci siamo mobilitati per parlare direttamente con i mandatari della triste missiva. Le telefonate intercorse tra i membri del Direttivo di LapianTiamo e gli uffici del ministero sono state numerose e le risposte che sono arrivate da chi “dovrebbe” garantire il diritto alla cura a tutti sono state Leggi tutto “Quel che non uccide fortifica”