Video

Dal sito Le Iene

Ecco il servizio che la famosa trasmissione televisiva Le Iene ha mandato in onda il 19 novembre 2013. Un ringraziamento speciale a Matteo Viviani e a chi ha creduto fosse “necessario” dedicare il proprio tempo/lavoro al nostro progetto.

foto le iene


Da un articolo di Angela Gennaro per “Il Fatto Quotidiano”, del 15 agosto 2017.

Cannabis terapeutica, “legale dal 2007 ma pochi medici disposti a prescriverla. Io, malata di sclerosi, devo fare cose illegali per curarmi”

Viaggio nel primo “Cannabis social club” italiano. “I medici mi dicevano che dovevo dimostrare una farmacoresistenza prima di arrivare alla cannabis. E così è stato”, racconta Lucia. Ma non è così semplice. Per ragioni economiche molte farmacie hanno smesso di tenerla. Non solo: “Il farmaco prescritto in ospedale potrebbe essere trasformato per legge solo dalle farmacie ospedaliere. Che però non hanno la struttura per farlo. Noi aiutiamo anche altri pazienti”. L’uso terapeutico? “Questione da risolvere a tutti i costi, senza mischiarlo con la legalizzazione”
di Angela Gennaro | 15 agosto 2017

link ufficiale dell’articolo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/15/cannabis-terapeutica-legale-dal-2007-ma-pochi-medici-disposti-prescriverla-io-malata-di-sclerosi-devo-fare-cose-illegali-per-curarmi/3789567/


IL SEME DELLA SAGGEZZA by JAM-P

REGIA: G. Camerino
CAMERA: D. Silvestri
con Lucia Spiri e Willy Verardi
PRODUCTION COMPANY: Wonderland


I miglioramenti, così come le grandi rivoluzioni…partono dal basso…


Video Promo dedicato a LapianTiamo

Video promozionale realizzato nella Città di Lecce in occasione dell’evento organizzato il 16 ottobre 2014 con la presenza dell’Associazione LapianTiamo nella festa d’apertura dell’anno universitario salentino.
Un ringraziamento speciale a tutti i ragazzi che hanno partecipato volontariamente alle riprese, all’assessore Andrea Guido, a Hum, Niko Fiore Eventi, Radio Wau, Link, SalentoSubito e Auttproduction.


COMMISSIONE GIUSTIZIA – Cannabis, audizione esperti

Alle ore 14 le Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali, presso l’Aula della Commissione Giustizia, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in merito all’esame delle proposte di legge recanti disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati, hanno svolto le seguenti audizioni:
Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone e della Coalizione italiana per i diritti e le libertà civili;
Riccardo De Facci, vice presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca);
Ferdinando Ofrìa, professore di politica economica presso l’università degli studi di Messina;
Carlo Alberto Zaina, avvocato;
Andrea Trisciuoglio, rappresentante dell’associazione “LapianTiamo”;
Elisabetta Bertol, professoressa di tossicologia forense presso l’Università di Firenze;
rappresentanti della Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze (Federserd);
rappresentanti della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict);
rappresentanti dell’Associazione italiana per la cura dipendenze patologiche (ACuDiPa);
rappresentanti della Comunità incontro Amelia.


Video testimonianza: Semi di Ribellione – di Carlo Gubitosa

Nell’estate 2015 l’Associazione LapianTiamo ha ricevuto uno splendido regalo da parte di Carlo e Giuseppe, rispettivamente giornalista e disegnatore. Abbiamo avuto il piacere di veder raccontato in un fumetto la nascita, l’idea, il principio di ciò che ci ha spinti a far nascere LapianTiamo. Un ringraziamento speciale quindi a loro e a tutti coloro che in questi anni hanno avuto e spendono ancora parole buone per quanto fatto. Grazie


Parkinson e Cannabis: la testimonianza di Antonia

Abbiamo incontrato Antonia e subito ce ne siamo innamorati a tal punto da chiederle se anche lei, come noi, aveva voglia di metterci la faccia. Lei ha fatto di più. Ha espresso in pochi minuti il pensiero comune di migliaia, se non milioni, di persone sparse ovunque nel mondo. Nelle sue parole, ma soprattutto nel suo volto, è possibile vedere quanto di più bello non esiste: la convinzione di voler trovare una soluzione…e la sensazione di averla finalmente trovata.


Cannabis ed Epilessia – Genitori in sede LapianTiamo

La nostra sede è aperta a tutti e si possono fare incontri di ogni genere. Non occorre convincere nessuno ormai sull’uso terapeutico, molto invece c’è da fare ancora sull’aspetto sociologico e informativo, parlare delle rotture biografiche che avvengono nel momento della diagnosi e di quanto, un familiare, è disposto a fare per il proprio caro… In questo caso lasciamo la parola ad Alessandro, affetto da Artrite Reumatoide e con un peso da affrontare assai più grande della sua patologia…anche quella di suo figlio, Andrea.


Cannabis nel Tumore #1 – La storia di Giammarco

Con diagnosi che portano a vere e proprie rotture biografiche vi presentiamo Giammarco, Amico LapianTiamo. Tra alti e bassi dovuti principalmente alla burocrazia e alle peripezie legate alla malattia racconta il suo punto di vista su un percorso che, difficile, viene affrontato quotidianamente con l’utilizzo di Cannabis ad uso terapeutico. Da tatuare la sua frase “Chiunque, con patologia chi minore o maggiore, ha un percorso da seguire…difficile da raccontare, bisogna armarsi di pazienza, c’è poco da raccontare”… Forza Giammarco!


Video LapianTiamo ospiti da Dinafem, San Sebastian (SPAGNA)

L’Associazione LapianTiamo ospite della seedbank spagnola Dinafem.
Ringraziamo tutti gli Amici per averci dato la possibilità di visitare la loro sede e per averci accolto come parte della famiglia.
Insieme verso il futuro…


Tutorial sull’estrazione del Cannabis Oil

E’ stato realizzato questo video tutorial che dimostra come produrre con gli utensili che usiamo in cucina, il cannabis oil, seguendo le ricette che potete scaricare gratuitamente dalla sezione “Medical Info” di questo sito.


Convegno sulla Cannabis Terapeutica – 22 Novembre, Grottaglie (TA)

Ecco il video integrale del Convegno sulla Cannabis Terapeutica tenutosi a Grottaglie (Taranto) il 22 novembre scorso al quale hanno partecipato come relatori l’attuale Assessore alla Salute Donato Pentassuglia, il Consigliere Sergio Blasi, il Dottor Alessio Mercurio (Neurologo e Ricercatore presso l’Università La Sapienza di Roma), e alcuni membri del Direttivo dell’Associazione LapianTiamo.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione “VITE DA COLORARE”(Associazione Jonica Malattie Rare e Neurologiche Gravi) e in primis dal Presidente stesso nonchè padre della bellissima Serena, il Prof. Massimo Quaranta.

La partecipazione degli oltre 200 presenti è stata altissima dal primo all’ultimo istante e gli interventi che si sono susseguiti dai politici al medico, dall’Associazione LapianTiamo alle testimonianze dei pazienti, hanno avuto la funzione di vero e proprio “collante” per l’attenzione di tutti.

Non sono mancati i momenti di commozione nel rivedere tanti amici e conoscerne altri, ma i picchi più alti sono stati toccati quando i genitori di Serena hanno dichiarato che la bimba da oltre 22 giorni non aveva più crisi epilettiche con l’assunzione di alcuni integratori e dell’ormai famoso quanto irreperibile CBD Oil.

La storia della piccola Serena è rintracciabile facilmente sul web ed è con piacere che linkiamo gli indirizzi per raggiungerla su Facebook: “Un Sorriso per Serena” , ma invitiamo ugualmente tutti voi a visionare l’intero contenuto del video sull’evento perchè solo in questo modo, siamo certi, vi sentirete partecipi di ciò che realmente accade a chi trae effetti benefici dalla Cannabis Terapeutica.


Da “Il Fatto Quotidiano”

Radicali e associazioni sono scesi in piazza a roma davanti a Montecitorio per una manifestazione antiproibizionista per l’accesso alla cannabis terapeutica e ladepenalizzazione per uso personale della coltivazione della marijuana. Ad organizzarla il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, l’Associazione Luca Coscioni, Radicali Italiani e l’Associazione Lapiantiamo. Momenti di tensione con le Forze dell’ordine che hanno sequestrato sia i semi che la deputata Rita Bernardini stava piantando in alcuni vasi che un farmaco a base di canapa previsto dal Servizio Sanitario Nazionale. “La polizia – ha detto il segretario di Radicali Italiani, Mario Staderini – ha sbagliato a sequestrare il farmaco e questo fa capire il livello di disinformazione che esiste sul tema. Alla fine li abbiamo convinti a restituirlo”. Staderini ha anche ricordato l’imminente avvio della raccolta firme sul referendum che elimina il carcere per i fatti di lieve entità.  Di Manolo Lanaro


Bari, 07 Maggio 2013
Durante una conferenza stampa presso la Presidenza della Regione Puglia alcuni soci fondatori di Lapiantiamo hanno avuto modo di iniziare “il dialogo” con il presidente Nichi Vendola.
Video realizzato da: Press Regione Web News


La parola della canapa presenta il suo primo video che ripercorre la giornata antiproibizionista del 9 novembre dove i Radicali hanno dato seguito alla disobbedienza civile iniziata da Rita Bernardini accompagnata da Trisciuoglio e Spiri,alla camera dei deputati piantando cannabis…


Da una video intervista del Corriere.tv a cura di Antonio Castaldo:

RACALE (Lecce) – «Gli spasmi mi rubavano la padronanza dei muscoli. Era come se una forza estranea mi strappasse le gambe. La notte non riuscivo a riposare. Di giorno ero inchiodata alla carrozzina». Lucia Spiri, 31 anni, da dodici affetta da sclerosi multipla, giura che gran parte dei suoi problemi si sono attenuati da quando ha intensificato l’uso della cannabis terapeutica. Per dimostrarlo si alza in piedi e nonostante i tremori della malattia, fa il giro della stanza. Con Andrea Trisciuoglio, a sua volta affetto dalla stessa malattia, Lucia ha fondato lo scorso 29 gennaio l’associazione Lapiantiamo. L’obiettivo è far nascere nel piccolo comune di Racale, in provincia di Lecce, il primo Cannabis Social Club italiano. E soprattutto la prima coltivazione di canapa a scopo terapeutico. Un progetto che viola il codice penale, e che tuttavia i due giovani stanno portando avanti con determinazione. Hanno già individuato un capannone alle porte del Paese dove piantare la canapa ed hanno lanciato una raccolta di fondi online che sta già riscuotendo le prime adesioni. Il giorno della semina si avvicina: «Non più tardi del 23 aprile», assicurano. «Nel nostro Cannabis Social Club – spiegano Trisciuoglio e Spiri – i malati (alcuni in fase terminale di vita) potranno coltivare liberamente la propria pianta di canapa senza più dover ricorrere al mercato nero».

LE LEGGI – La cannabis cura i sintomi di numerose e gravi malattie neurologiche. Viene usata principalmente nella terapia del dolore. Da anni se ne conoscono le proprietà mediche. Soprattutto all’estero, dove i pazienti che ne traggono beneficio sono decine di migliaia. In Italia ci sono invece ritardi. Eppure la prima legge che ne autorizza l’uso terapeutico risale al 1990. L’ultima al 2007. Negli ultimi anni quattro regioni, Puglia, Emilia Romagna, Veneto e Toscana, hanno disciplinato il settore con delibere che garantiscono la copertura finanziaria per l’approvvigionamento dei farmaci. Tuttavia, anche in queste regioni, è molto complicato farsi prescrivere da un medico e quindi riuscire ad ottenere da una farmacia ospedaliera il farmaco a baso di cannabinoidi. «In Puglia conosco solo due medici disposti a prescrivere la canapa a uso terapeutico – spiega Andrea Trisciuoglio – in Italia al massimo saranno 15». Vidmer Scaioli, neurologo in servizio all’Istituto Besta di Milano, sottolinea le resistenze culturali che frenano una corretta applicazione di un farmaco che potrebbe migliorare la qualità della vita di migliaia di pazienti affetti da cancro, diabete, Sla, sclerosi multipla e altre patologie: «Purtroppo la canapa non viene ancora considerata un farmaco a tutti gli effetti, ma una sostanza stupefacente. E così molti medici hanno delle remore nell’utilizzarla per terapie lenitive che, al contrario, all’estero sono ormai all’ordine del giorno». Il primo scoglio per un paziente è quindi la prescrizione. Tuttavia, anche se munito di una ricetta, non è detto che riesca ad ottenere facilmente il farmaco. «La richiesta – spiega il medico anestesista Francesco Crestani, dell’associazione cannabis terapeutica – deve essere presentata a una farmacia ospedaliera. Da lì parte una domanda per Roma, all’ufficio centrale stupefacenti, che dovrà rilasciare un “nulla osta”. Ottenuta l’autorizzazione, la farmacia dovrà richiedere il farmaco ad una delle aziende che in Olanda, Canada o Regno Unito producono ritrovati a base di cannabis. Se tutti i passaggi vanno a buon fine, il farmaco arriva al paziente nel giro di un mese. Io ho pazienti in attesa da ottobre, altri dallo scorso giugno».

L’ATTESA – Andrea Trisciuoglio, 35 anni, è uno dei primi pazienti pugliesi ad aver ottenuto la fornitura del farmaco e da 4 anni circa è riuscito a rialzarsi dalla sedia a rotelle per arrivare oggi a camminare con l’ausilio di una sola stampella. «E pensare che per risolvere gli stessi problemi – aggiunge Trisciuoglio – si utilizzano medicinali che costano allo Stato diverse migliaia di euro e che espongono noi pazienti a terribili effetti collaterali, in alcuni casi anche al rischio di morte». Lucia Spiri, 31 anni, ha sperimentato la cannabis nel 2008, ad Amsterdam: «Lì ho potuto testare su di me gli effetti benefici di questa sostanza. Sono arrivata in ospedale che ero costretta su una sedia a rotelle e mi preparavo all’idea di doverla usare per il resto della mia vita. Dopo 2 giorni di ricovero ho cominciato a bere tisane con la marijuana (somministrate in tre orari diversi della giornata). Il terzo giorno sono “resuscitata”. Sono infatti riuscita a lasciare la sedia e iniziare piano piano a camminare nuovamente sulle mie gambe, seppur con un aiuto affianco». A casa di Andrea, invece, nel giugno 2010 si è presentata la polizia. Militante radicale fin da ragazzo, era riuscito con una lunga battaglia politica e personale, a farsi autorizzare l’uso della cannabis terapeutica nel precedente mese di aprile. Le forze dell’ordine hanno voluto verificare ugualmente che non detenesse marijuana illegalmente. Hanno trovato soltanto il Bediol, il farmaco che gli passava l’Asl. Ora non ha paura di sfidare nuovamente la legge con il Cannabis Social Club: «La legge la conosciamo tutti – spiega -, ma abbiamo 13 avvocati e un sindaco come Donato Metallo che ha creduto nel nostro progetto. La nostra si chiama “disobbedienza civile” e andremo fino in fondo».

Antonio Castaldo


Video con alcune testimonianze arrivate a noi di LapianTiamo e alcune foto della conferenza del 29 gennaio nella quale abbiamo annunciato la nascita della nostra associazione e del primo Cannabis Social Club d’Italia.


Servizio del Tg3 sull’apertura del primo Cannabis Social Club d’Italia.

Da Racale parte la volontà di normalizzare, in tutta Italia, l’accesso alla cura con farmaci cannabinoidi, le quali sostanze sono contenute nel fiore di canapa, scientificamente definito idoneo alla cura di diverse patologie. CanaPuglia sostiene e supporterà l’Associazione “La Piantiamo”, fondata da Andrea, William e Lucia, con il reperimento di materiale scientifico e con tutte le potenzialità a disposizione.


Video-lettera di Andrea e Lucia a Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, nella quale gli sottoponevamo alcune domande e idee sulla questione cannabis terapeutica, ci siamo riusciti dopo 7 mesi…


Al IX° Congresso Associazione Luca Coscioni tenutosi a Milano il 05 e il 06 ottobre 2012 si esprime l’On.Rita Bernardini in merito alla disobbedienza civile del 18 giugno 2012 messa in atto a Montecitorio insieme ad alcuni malati di Sclerosi Multipla. In Quell’occasione,per la prima volta al mondo,sono stati piantati semi di cannabis (marijuana) nella sede di un Parlamento. Dopo le parole della deputata vi è il clamoroso intervento del magistrato Guido Salvini.


Tornano pro cannabis come metodo anti-dolore e piantano semi alla Camera: i vasetti sono poi stati distribuiti a Montecitorio. Questa la strada della disobbedienza civile e della provocazione percorsa oggi alla Camera dai Radicali per sensibilizzare il Parlamento “sull’uso di cannabis come terapia anti-dolore”. Nel corso della conferenza stampa l’ex segretario dei Radicali, l’On.Rita Bernardini, ha infatti piantato alcuni semi di canapa indica (marijuana) in tre vasetti, cosciente del fatto, lo ha detto lei stessa, “che il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti inizia ‘con la posa dei semi’ e le sanzioni massime vanno da 6 a 20 anni di reclusione, con multe da 26.000 a 260.000 euro”. Un gesto provocatorio che ha come intento quello di portare a malati terminali o cronici anche un semplice beneficio alle sofferenze. I commessi della Camera hanno però interrotto la conferenza portando via i vasetti, per poi restituirli, provocando momenti di tensione…


Audio della conferenza del 29 gennaio 2013 nella quale abbiamo annunciato la nascita del Cannabis Social Club di Racale.


Altro video sulla conferenza stampa del 18 giugno 2012. Quando per la prima volta al mondo abbiamo piantato canapa in un palazzo governativo. Luogo della semina: la sala stampa della Camera dei Deputati.


9 risposte a “Video”

  1. Commento qui visto che non me lo fa fare nella pagina dedicata… Ho visto il video del Corriere dove ci sei tu ed Andrea, molto interessante e ho visto che tu ti alzavi e camminavi. Però vorrei chiederti una cosa: la cannabis non fa nulla contro i tremori? Te lo chiedo xchè ti ho visto tremare e mi chiedo come mai non avessi sollievo con la cannabis… Spero che mi risponderai, grazie e ciao.

  2. Ciao cara Anna,non mi hai mai vista tremare quando resto senza canapa!
    Comunque già oggi,rivedendomi nel video (oramai vecchio di 3 settimane) mi rendo conto di tremare di meno,ma considera che quando abbiamo fatto l’intervista a Racale era mattina presto,faceva freddo e non avevo assunto ancora canapa a sufficienza…
    Aggiungo che i miei tremori dipendono anche da altre cause al di fuori della SM,ma correlate a farmaci sbagliati che mi hanno lasciato questo effetto collaterale permanente.
    Ora come ora,dopo una pasquetta passata in tranquillità e dopo aver assunto un dosaggio dignitoso i miei tremori in una scala da 0 a 10 sono ridotti a 2/3…e per me è importantissimo,tanto da riuscire ad essere semi-autonoma 🙂
    Ti abbraccio,Lucia

  3. Ciao cara Lucia, grazie x la risposta e dato che vorrei chiarire alcuni dubbi che ho ti scrivo una mail, ok? Mi fa piacere che sei ancora così autonoma e mi spiace x i tuoi tremori che almeno non son dovuti alla sm… cmq la canapa ti aiuta e questo è un bene. Ora ti mando la mail, ok? Ciao

  4. Una semplice cosa: siete grandi, avete il mio pieno sostegno e a breve diventerò vostro socio. Sono contento, è ora che la cannabis sia utilizzata, sopratutto per i malati dal meno al più grave, è un nostro diritto, è un bisogno e un dovere nei confronti di chi ne ha davvero bisogno. Eliminiamo il mercato nero e facciamo in modo che i nostri medici, scienziati possono sperimentare e creare farmaci alternativi alle ordinarie cure talvolta distruttive che alleviano un problema ma ne creano molti altri. La mia unica preoccupazione che possa essere possibile in italia questa cosa, è la presenza di un istituzione come la chiesa, ma soprattutto la presenza di politici corrotti e legati al mercato nero. Forza e coraggio, ci vuole davvero una grossa unione da nord a sud, dobbiamo scendere in piazza ogni sabato, dobbiamo farci sentire, uniamoci tutti e vinciamo questa guerra. Ciao ragazzi, grandi così. Matt.

  5. Ragazzi solo una parola per dire ciò che penso. AVANTI!!!
    Andiamo avanti con questo movimento !!
    Ho visto il filmato delle iene ed io che sono un ragazzo 25 enne cattolico posso solo dirvi che se serve l’appoggio anche di me sono a vostra disposizione.
    Andiamo avanti con le nostre ideee
    un ABBRACCIO Giacomo

  6. Sono felicissimo che abbiate raggiunto tutto questo in un paese come il nostro.
    Vorrei dare una mano al vostro club e magari iniziare a sensibilizzare ogni altra regione e vederne molti in tutta italia come succede in spagna a scopo ludico e sopratutto a quello teraupetico.
    Purtroppo manca la gente con le p…. Mai voi siete stati d’esempio e spero che qualcosa inizi a cambiare…
    Vorrei solo avere la liberta’ di piantarla per le persone che ne hanno veramente bisogno e potermi sentire in pace e facendo del bene…
    SIETE GRANDI!!

  7. Ciao a tutti, vorrei delle chiarificazioni sul video riguardante l’estrazione dell’olio,anzi, una semplice domanda:
    credete che l’olio estratto cosi come nel video, a bagno maria, subisca una decarbossilazione o no??..in teoria il punto di evaporazione dell’alcool etilico e’ a 78 gradi C, dicono che per “decarbossilare”o “decarbossilizzare” ( boh ) il THC si debba arrivare almeno a 110 gradi C, meglio quindi fare come Rick Simpson e mettere direttamente sulla piastra l’alcool, o allora a quel punto si rischia di bruciare il THC?
    Ho gia’ fatto questo procedimento come mostrate nel video ed ho avuto un ottimo risultato, ma ovviamente non posso sapere se il THCA e’ diventato THC…premetto che ho utilizzato erba di ottima qualita’ ed essiccata al punto giusto.
    Grazie mille per il vostro aiuto.

  8. Vorrei ringraziare il mio caro amico Roberto x battaglia a favore della cannabis
    terapeutica bravo ……. fatti sentire ciao

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